Arrivare da Lierna e partire dalla riva

Varenna è a circa 6 km da Lierna lungo la strada del lago, ed è anche pochi minuti di treno più a nord, sulla stessa linea ferroviaria: la stazione si chiama Varenna-Esino e dal centro si raggiunge a piedi. Con la famiglia il treno è spesso la scelta più riposante, perché evita la ricerca di un parcheggio. Chi alloggia nel nostro appartamento a Lierna può lasciare l'auto nel posto privato gratuito e partire leggero. Per gli orari il riferimento è il sito di Trenord, da consultare il giorno prima: sulla linea si verificano a volte modifiche al servizio.

Il paese è piccolo, circa 800 abitanti, con le case colorate che scendono fino all'acqua. Si gira tutto a piedi, e questa è la cosa da sapere prima di partire: tra la riva e la piazza ci sono vicoli e scalinate in pietra, quindi per il passeggino è più comodo restare sui percorsi principali.

La Passeggiata degli Innamorati e il centro

La visita classica comincia dall'imbarcadero, dove attraccano i battelli. Da qui parte la Passeggiata degli Innamorati, una passerella di circa 500 metri sospesa sull'acqua, con una struttura ad archi in metallo su cui crescono piante rampicanti. Si cammina a pelo di lago fino alle case del centro storico, con le montagne dell'altra sponda davanti. È percorribile in ogni stagione, e in primavera e in autunno i colori sono più intensi. Nelle ore centrali chi si ferma a fare fotografie può rallentare il passaggio, e al mattino presto è molto più tranquilla.

Dai vicoli si sale a piazza San Giorgio, il cuore del paese. La chiesa di San Giorgio, costruita nel Trecento e rimaneggiata in epoca barocca, conserva un Giudizio Universale del Quattrocento e diversi affreschi medievali. Sulla stessa piazza c'è la più piccola chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche del Lario, con origini intorno all'XI secolo e affreschi del Cinquecento.

Villa Monastero: un giardino lungo quasi due chilometri

Dalla piazza si raggiungono in pochi minuti le due ville storiche, una accanto all'altra. Villa Monastero nasce da un monastero cistercense femminile dedicato a Santa Maria, nominato con certezza per la prima volta nel 1208. All'inizio del Seicento la famiglia Mornico, originaria della Valsassina, lo trasformò in residenza. Dopo vari passaggi di proprietà la villa arrivò ai De Marchi, famiglia milanese che ne curò i grandi interventi e la destinò a un uso pubblico. Oggi è un bene della Provincia di Lecco.

Si visitano due cose diverse. Il giardino botanico corre per quasi due chilometri lungo l'acqua, da Varenna verso Fiumelatte, con oltre 900 specie di alberi e piante, autoctone ed esotiche. La Casa Museo, aperta nel 2003, occupa quattordici sale con arredi originali: tra queste la Sala Fermi, dove il fisico Enrico Fermi tenne le sue ultime lezioni nel 1954.

Consiglio: il giardino di Villa Monastero è stretto e lungo, e va percorso senza fretta: non mettetelo in programma tra due corse del treno. Aperture, biglietti e chiusure stagionali sono indicati sul sito ufficiale della villa, da controllare prima di partire.

Villa Cipressi e i dintorni

Villa Cipressi è un complesso di edifici e spazi verdi rimaneggiato più volte tra il Quattrocento e l'Ottocento. La famiglia Serponti gli diede un aspetto tardorinascimentale, poi trasformato in neoclassico. Oggi l'edificio è un albergo, ma il giardino è visitabile: è organizzato in terrazze che scendono verso il lago, con filari di cipressi, e fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.

Se avete ancora energie, sopra il paese c'è il Castello di Vezio, su uno sperone roccioso, con cinta muraria e una torre quadrata: si sale a piedi per un sentiero ripido, ed è la deviazione giusta per chi vuole vedere il lago dall'alto. Un'altra curiosità è poco più a sud, nella frazione di Fiumelatte, dove un torrente brevissimo scende al lago solo da primavera ad autunno, con un'acqua bianca e schiumosa che incuriosì anche Leonardo da Vinci.

Un ritmo che funziona

Una giornata tranquilla può essere questa: mattina presto sulla passeggiata e in piazza, pausa pranzo in paese, primo pomeriggio nei giardini, ritorno in treno prima di sera. Chi vuole fare di più può abbinare il traghetto per Bellagio, che parte proprio da Varenna: ne parliamo in Bellagio da Lierna. Per inserire Varenna in un soggiorno più lungo trovate un programma completo nell'itinerario di tre giorni.

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